Presentazione Propedeutico

Presentazione Propedeutico

Nell’anno formativo 2007-2008 è stato istituito nel Seminario diocesano di Acireale l’anno propedeutico. Con l’introduzione di questo nuovo percorso formativo, i giovani che avvertono la chiamata al sacerdozio ministeriale non accedono immediatamente alla Comunità del Seminario maggiore, bensì iniziano il loro cammino di discernimento e formazione con un anno che li prepara all’ingresso nell’iter propriamente seminaristico.

 

Gli obiettivi dell’anno propedeutico

« Gli obiettivi della comunità propedeutica sono:

– aiutare i giovani orientati al Seminario a immergersi profondamente nel mistero di Cristo e ad assimilare gli elementi essenziali della vita spirituale;

– attivare un primo discernimento vocazionale, che verifichi la fondatezza delle motivazioni e la consistenza della personalità;

– mettere a punto le condizioni di maturità umana per abbracciare consapevolmente una formazione di spiccata impronta oblativa, capace di autotrascendenza e di relazioni umane costruttive;

– presentare in modo esauriente la figura del presbitero, secondo l’attuale sentire ecclesiale;

– completare la conoscenza dei principali dati della fede;

– acquisire la base culturale sufficiente per affrontare lo studio teologico».

(CEI, La formazione dei presbiteri nella Chiesa italiana. Orientamenti e norme per i Seminari, n. 47, 2006).

A partire dalle indicazioni della CEI del 2006, la comunità propedeutica è così strutturata:

– È una comunità distinta da quella del Seminario maggiore.

È collocata in un edificio accanto il Seminario ed è completamente indipendente dalla vita dei seminaristi. I giovani del propedeutico non sono considerati seminaristi e non partecipano a nessuna attività del Seminario; hanno un loro programma di vita ben strutturato che dà a questa piccola comunità una sua chiara identità;

– il Responsabile del Propedeutico, incarico attualmente ricoperto da Don Marcello Zappalà, è il primo a seguire il cammino dei giovani della comunità, coadiuvato da tutti gli altri superiori del Seminario;

– il programma di vita è molto flessibile e si adatta alle esigenze dei giovani;

– per raggiungere il fine di verificare i segni della vocazione e perfezionare la preparazione catechistica e quella culturale, comprende momenti quotidiani di preghiera, catechesi, vita di comunità, lezioni specifiche, esperienze pastorali;

– coinvolge le parrocchie di origine dei giovani, nelle quali restano inseriti attivamente;

– dura un anno, da ottobre a maggio, per cinque giorni settimanali, dal martedì al sabato mattina.

La formazione spirituale, che per prima contribuisce al discernimento vocazionale, poggia su più colonne: la celebrazione eucaristica del mattino e l’adorazione eucaristica del giovedì; le riflessioni settimanali sulla formazione umana e la lectio divina tenute da Don Marcello Zappalà; la scuola di preghiera tenute da Don Gaetano Pappalardo. I tempi forti di Avvento e Quaresima iniziano con un ritiro spirituale più prolungato.

Il programma degli studi, invece, prevede tre ambiti principali: l’approfondimento dei fondamenti della fede, dei sacramenti e lo studio delle lingue antiche. Per i primi due ambiti collaborano alcuni sacerdoti che, prendendo come testo fondamentale il Catechismo della Chiesa Cattolica, approfondiscono i seguenti ambiti: Don Marcello Zappalà, Dogmatica; Don Mario Fresta, Morale; Don Roberto Strano, Sacramenti.

Le lezioni di Latino e Greco sono tenute dal Prof. Sorrentino.

Con le sue specifiche competenze contribuisce alla formazione umana e al discernimento  la psicologa Prof.ssa Annamaria Platania, sia con incontri comunitari che con colloqui personali

Infine, i giovani dell’anno propedeutico, divisi in gruppi, svolgono tre servizi caritativi presso le seguenti strutture: l’OASI Cristo Re, la Casa di riposo ‘La Zagara’ e la Mensa ‘San Paolo’. Esperienze che si aggiungono a quelle che continuano a vivere nelle loro parrocchie di origine, nelle quali ritornano da sabato a lunedì.

Il periodo estivo sarà l’occasione per ulteriori esperienze di fede, che dovrebbero condurre i giovani del propedeutico e i formatori a compiere la scelta definitiva circa l’ingresso nella comunità del Seminario maggiore.