Come viviamo

Programma settimanale

La preghiera

Celebrazione eucaristica

“L’esperienza di Cristo risorto che agisce mediante lo Spirito donato dal Padre, trova il momento fondamentale ed insostituibile nella vita di preghiera. In essa Dio continua la sua opera conformando sempre più l’uomo alla sua immagine” (Progetto formativo 2010).

La preghiera sostiene e alimenta tutta la vita del Seminario, con momenti personali e altri comunitari. I momenti comunitari di preghiera scandiscono l’arco della giornata.

La celebrazione dell’Eucaristia, ogni giorno alle 7.00, collocata al mattino dà il tono a tutta la giornata e indica la priorità di Cristo e del suo mistero sulla propria esistenza. Il lunedì l’Eucaristia è celebrata alle 19.00 ed è presieduta dal rettore e concelebrata dagli altri educatori. È il momento comunitario che dà avvio alla settimana e il più importante perchè sottolinea il fondamento e l’unità di tutta la comunità attorno a Cristo Signore.

            La Liturgia delle Ore, in quanto preghiera ufficiale della Chiesa, viene celebrata quotidianamente con le Lodi al mattino prima della Messa, i Vespri durante l’adorazione Eucaristica delle 19.00 e la Compieta alle 22.00.

Adorazione Eucaristica

Da martedì a giovedì si svolge l’Adorazione Eucaristica alle 19.00. L’adorazione è accompagnata da una proposta di meditazione sulla Parola di Dio da parte dei sacerdoti formatori. Una volta al mese l’adorazione eucaristica del giovedì è aperta a tutti. Il venerdì è dedicato alla lectio divina sulle letture della domenica successiva.

            La devozione mariana ha un posto particolare nella vita del Seminario. Maria è Madre amorevole e provvidente, particolarmente vicina al cammino di ogni seminarista e stupendo modello di amore. Il Rosario è recitato quotidianamente, a gruppi o singolarmente, e comunitariamente il venerdì alle 21.30.

            All’inizio dell’anno si tengono per sei giorni gli esercizi spirituali: essi sono un momento di speciale grazia e segnano il cammino dell’anno. Ogni primo lunedì del mese si svolge un ritiro spirituale: una breve ma intensa esperienza di preghiera, per rinnovare gli impegni assunti con la vocazione ed approfondire le tematiche dell’anno.

Lo studio

Studio Teologico

“La formazione teologica ed intellettuale è una componente fondamentale nella formazione al sacerdozio. Dovendo annunziare ed insegnare tra gli uomini e agli uomini le cose che riguardano Dio, il seminarista deve acquisire una robusta conoscenza  intellettuale che permetta la conoscenza dell’uomo, il dialogo con le molteplici esigenze umane, la metodologia di approccio con tutti gli uomini, di ogni condizione sociale e di ogni età” (Progetto formativo 2010).

            Lo studio occupa un ampio spazio della vita della comunità del Seminario. È l’attività alla quale si dedica ordinariamente la maggior parte del tempo quotidiano. Il percorso scolastico per conseguire il baccalaureato in Teologia prevede un quinquennio di studi, diviso in un primo biennio filosofico e un triennio propriamente teologico. Per lo studio delle varie discipline e il loro contenuto il Seminario di Acireale si riferisce a quanto proposto dallo Studio Teologico San Paolo di Catania. Da martedì a sabato si svolgono le lezioni accademiche, dalle 9.00 alle 12.30, oltre ai convegni e ai seminari.

            Lo studio personale del pomeriggio serve a approfondire e assimilare i contenuti delle lezioni; esso culmina nelle sessioni di esami di gennaio/febbraio e giugno, oltre alla sessione straordinaria di settembre.

            Il Seminario integra la formazione intellettuale garantita dallo Studio Teologico attraverso incontri formativi comunitari o di gruppo che hanno l’obiettivo di tradurre i contenuti teologici nella prassi o con la partecipazione a convegni nazionali o locali, di interesse teologico o culturale.

Il tirocinio pastorale

Esperienza caritativa

“Saggiamente la Chiesa chiede che fin dagli anni del Seminario ci si apra alla vita pastorale, sia per assaporarne la bellezza e la responsabilità esaltante, sia per provarne le difficoltà e prepararsi ad affrontarle alla luce della fede e della carità” (Progetto formativo 2010).

            Il Seminario è il tempo in cui cominciare a imparare ad essere pastori. Ecco perché durante la settimana diverso tempo è dedicato alle esperienze pastorali. Questo tirocinio permette di conoscere persone e realtà diverse, di instaurare con i sacerdoti e con le comunità un rapporto di condivisione e di collaborazione, di svolgere diversi compiti utili per la vita futura.

            L’esperienza pastorale più importante è quella nelle parrocchie, dove ci rechiamo sabato pomeriggio e domenica. Nei primi anni la parrocchia è quella di origine, poi dal 4° o 5° anno veniamo inviati in un’altra parrocchia. Nelle parrocchie svolgiamo i compiti di sostegno nella catechesi dei fanciulli, animazione liturgica con il canto ed il servizio ministranti, animazione in oratorio, animazione e sostegno dei gruppi parrocchiali, soprattutto quelli giovanili, visita dei malati ed anziani.

            Oltre all’esperienza nelle parrocchie il Seminario propone delle esperienze caritative che si svolgono il lunedì. Esse sono riservate ai seminaristi del triennio e calibrate secondo le finalità di ogni anno: per il 3° anno esperienze a servizio dei poveri (mense dei poveri, caritas, ecc.); per il 4° anno esperienze che permettono di comunicare il vangelo in ambienti difficili (carcere, centri di recupero, ecc.); per il 5° anno esperienze in luoghi di cura (case di riposo, ospedali, case di cura, ecc.).

            Il tempo più ampio per il tirocinio pastorale è l’estate. Durante questo periodo la vita comune si interrompe, perciò ognuno può dedicarsi all’azione pastorale in modo più intenso, ad esempio nei campi scuola, grest, feste parrocchiali o convegni.

 

La vita fraterna

Lavoro di gruppo al Pc

“La vita della comunità sia fondata sulla consapevolezza che la gioia dello stare insieme non è il risultato solo di affinità e simpatie umane, ma dalla convinzione ed esperienza di fede che è il Signore che chiama a condividere una stessa esperienza. La chiamata del Risorto è il motivo dell’esistenza e della vita della comunità” (Progetto formativo 2010).

            Vivere in comunità significa intessere relazioni fraterne con tutti i suoi membri e contribuire con il proprio lavoro alla vita comune. Le relazioni si costruiscono ogni giorno, nelle piccole e grandi circostanze che ci vedono stare insieme: negli ambienti comuni, nella condivisione dei pasti, nello svolgimento dei servizi, nella gioia dello stare insieme. La vita fraterna ci fa crescere nella maturità umana, perché lima i difetti, potenzia le virtù, rende liberi e corresponsabili, capaci di relazioni oblative e sincere. Anche la vita spirituale ne trae benefici perché si misura con l’umanità di ogni giorno, sottoposta al lento lavoro di trasformazione secondo il modello di Cristo. A questo proposito è molto utile il servizio della psicologa che regolarmente viene in Seminario per i colloqui personali.

Gioco         

I momenti di vita comune sono i pasti (la colazione alle 7.50, il pranzo alle 13.15, la cena alle 20.30), la condivisione dopo pranzo e dopo cena, le attività ricreative (come i giochi, a volte organizzati in veri e propri tornei interni), lo sport, le passeggiate e le gite.

Un altro momento importante di vita fraterna è lo svolgimento degli incarichi comunitari. Ogni seminarista è incaricato ogni anno di svolgere uno o più servizi. Gli incarichi principali sono: autista, biblioteca, cassa, cerimoniere e turni, cronistoria, economo, infermiere, fotocopie, musica, canto, fotografo, redazione giornale del seminario, sacrista, sport, giardinaggio, animazione veglie, gruppo missionario, animazione avvento e quaresima, portineria.

Santa Messa

Santa Messa_1

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Liturgia delle Ore

Preghiera

Adorazione

 

 

 

 

 

 

Rettore

 

 

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Escursione Etna